Quale impatto avrà il Coronavirus sui tuoi progetti?

Judy Warner
|  Creato: April 6, 2020  |  Aggiornato: April 7, 2020
Man rubbing chin with question marks around him.

Judy Warner: Mike, stiamo osservando e percependo il duro impatto del coronavirus sulla scena mondiale. Dal tuo punto di vista, come editore focalizzato a livello globale, cosa hai notato e sentito che sta influenzando attualmente l'industria elettronica?

Mike Buetow: Vi è chiaramente un'interruzione nella catena di approvvigionamento a vari livelli. Le fabbriche di Taiwan costituiscono la quota principale per la produzione di schede grezze in tutto il mondo, circa il 34%. Il 63% del valore di produzione degli stabilimenti PCB di Taiwan è fabbricato nella Cina continentale e il 35% a Taiwan. Secondo un mio caro amico, il Dott. Hayao Nakahara, la Cina produce circa il 54% dei circuiti stampati a livello mondiale e Taiwan un altro 10%. Semplicemente non c'è abbastanza capacità altrove per compensare il blocco e la mancata produzione di queste due nazioni per un periodo di tempo prolungato. E lo stesso vale per i laminati, i componenti e gli imballaggi. Nonostante esista una produzione degli stessi materiali in ogni regione, Cina e Taiwan detengono la maggior percentuale. La distribuzione è iniziata. La buona notizia è che TPCA (Taiwan Printed Circuit Association) stima che il tasso di ripresa delle fabbriche di circuiti stampati poco fuori Hubei sia circa tra il 50% e l'80%. Potrebbe essere molto peggio. Tuttavia, alcune società più deboli potrebbero avere flessioni se non riusciranno a distribuire rapidamente i loro prodotti.

Warner: Quali conseguenze pensi possano avere queste condizioni di mercato per i progettisti di tutto il mondo?

Buetow: Potrebbe esserci un rallentamento sia per l'inizio dei programmi che per i tempi di completamento. Mi aspetto inoltre che ci siano alcuni problemi isolati, in cui la formazione relativa agli strumenti CAD potrebbe essere interrotta, sebbene gran parte di quel tipo di formazione sia attualmente online. Ci saranno alcune società di servizi e lavori a contratto le cui finanze saranno certamente limitate per un periodo di tempo.

Warner: Sappiamo tutti che i mezzi di comunicazione tendono a confondere e spesso spaventano le persone per il modo in cui creano i titoli dei giornali. Quali sono, secondo te, gli aspetti eccessivamente sensazionalistici (o sottovalutati) di questa epidemia rispetto all'impatto sulle economie mondiali, in particolare sull'ecosistema dell'elettronica?

Buetow: I media non hanno MAI ingigantito gli eventi e questo non è MAI sbagliato. Scherzi a parte, gli impatti economici sono molto reali. Ci sono stati inevitabili confronti con altri focolai di malattie delle vie respiratorie superiori, come la SARS, l'H1N1 e la MERS. Non sono un medico e sarebbe fuori dalle mie competenze commentare l'epidemiologia da COVID-19. Però, non c'è dubbio che l'economia mondiale sia stata scossa. Le fabbriche cinesi sono state bloccate per settimane, ma adesso sono ritornate ai ritmi di piena capacità produttiva. La stima economica consensuale è che il settore industriale cinese evidenzia un calo della produzione del 6% su base annua nel periodo gennaio-febbraio. Marzo non è stato molto migliore: la previsione è che la produzione aumenterà del 4,7%, il che sembra buono, tranne per il fatto che se confrontato con un anno fa, la produzione era cresciuta dell'8,5%. In quel senso abbiamo ancora un rallentamento, anche se la tendenza è tornata ad essere positiva su base sequenziale.
Ciò significa, per il resto del mondo, che l'accesso alle materie prime e ai prodotti finiti viene rallentato o sospeso e le scorte si esauriranno. La maggior parte delle scorte dei componenti elettronici si era stabilizzata l'anno scorso. Mi aspetto che la situazione possa cambiare abbastanza rapidamente e che occorrano 6 mesi per appianare i ritmi, o poco più a lungo se il COVID-19 avrà una durata maggiore.
I consumi sono il motore dell'economia mondiale. Rappresentano circa 14,8 mila miliardi di dollari solamente nel quarto trimestre, secondo il Bureau of Economic Analysis. Il rapporto tra i consumi e il PIL è vicino al 69%. Se i consumatori sono spaventati o incapaci di acquistare beni e servizi a causa delle quarantene di massa, l'impatto sull'economia mondiale sarà enorme. L'Italia è l'ottava economia più grande al mondo. Mentre sto scrivendo questo articolo, è stata completamente chiusa. Se questa situazione dura per tutto Aprile, oppure oltre, non c'è dubbio che la nazione cadrà in uno stato di recessione. I mercati azionari mondiali hanno subito gravi colpi e vari settori, come quello dei trasporti aerei commerciali e del petrolio/gas, potranno subire imminenti licenziamenti e tagli. Questa vera ricchezza è evaporata e potrebbero volerci anni per recuperarla.  
Non mi aspetto che milioni di persone muoiano, come alla fine dell'epidemia per influenza del 1918. Però, in termini d'impatto economico, non credo che gli effetti siano stati sopravvalutati. 

Warner: In base alla tua lunga esperienza nel settore e dopo aver visto cose simili in precedenza, qual è la tua migliore ipotesi su come potrebbe andare a finire?

Buetow: Immagino che serviranno 6 mesi per ripristinare le catene di approvvigionamento e farle funzionare in piena efficienza. Questo perché Europa e Nord America hanno iniziato ad avere a che fare con queste conseguenze negative, anche se la Cina sta tornando attiva. E rispetto alla Cina, è più difficile chiudere in maniera semplice le attività nei paesi democratici, dove la libertà di movimento è un dato di fatto. La buona notizia, se si può chiamare così, è che poiché la stragrande maggioranza della fornitura di materie prime proviene dal sud-est asiatico e dalla Cina, se quella regione è di nuovo attiva l'interruzione in Occidente non subirà un lungo stop come previsto. Sarebbe più semplice, anche se non lo sembra, però tutto ciò che serve è ripristinare gli impianti di assemblaggio e non l'intera catena di approvvigionamento.

Warner: Che consiglio daresti agli ingegneri progettisti durante questo periodo, per aiutarli ad evitare ritardi oppure ostacoli nella produzione e nella commercializzazione dei loro progetti?
Buetow: Questa è la situazione dove avere più fornitori di quanti dovresti ti ripaga, dato che avrai più uova in un determinato paniere. Questo è un problema minore per la produzione, dal momento che i progettisti in genere non prendono queste decisioni. Per quanto riguarda i prototipi invece, dove abbiamo visto alcune aziende lasciare l'America del Nord per trasferirsi in Asia, vedranno in prima persona il valore dei costi relativamente più elevati dell'Occidente. E solleciterei fortemente i progettisti a visitare virtualmente i loro distributori di componenti, poiché questo potrà permettergli di sopravvivere oppure soccombere.

Warner: Hai qualche opinione finale?

Buetow: Sono interessato principalmente ad osservare come questo influenzerà la collaborazione di progettazione. Le aziende tecnologiche che utilizzano un modello di progettazione distribuito, ad esempio con un "approccio a 360°", avranno più o meno le stesse probabilità di continuare tale processo?

Warner: Grazie Mike per aver condiviso la tua prospettiva su questo problema. È stato molto intenso. Dove i nostri lettori possono continuare a seguire gli aggiornamenti che tu e UP media state monitorando su questo problema?

Buetow: Grazie per avermelo chiesto, Judy. Mi fa piacere condividere le mie osservazioni.
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Mike Buetow


Mike Buetow è caporedattore delle riviste PCD&F/CIRCUITS FABRICATION, che sono le principali pubblicazioni a livello globale sul mondo della progettazione e produzione elettronica, oltre ad essere il direttore editoriale di UP Media Group, di cui sovrintende tutti gli aspetti editoriali e produttivi. Ha più di 20 anni di esperienza nel settore dell'elettronica, tra cui sei anni presso IPC, un'associazione di commercio elettronico, di cui è stato responsabile tecnico di progetto e direttore delle comunicazioni. Ha inoltre ricoperto incarichi editoriali presso SMT Magazine, comunità editoriali e pubblicazione di libri. Si è laureato presso l'Università dell'Illinois.

Sull'Autore

Sull'Autore

Judy Warner ha ricoperto diversi ruoli nel settore dell'elettronica per oltre 25 anni. Ha esperienza nella produzione di PCB, RF, microonde e nella produzione a contratto di PCB, specializzandosi nelle applicazioni per l'industria aeronautica e militare.

È stata anche scrittrice, blogger e giornalista per varie pubblicazioni del settore, tra cui Microwave Journal, PCB007 Magazine, PCB Design007, PCD&F e IEEE Microwave Magazine, nonché membro attivo del consiglio di amministrazione della PCEA (Printed Circuit Engineering Association). Nel 2017, Warner è entrata a far parte di Altium come Direttore del coinvolgimento della comunità. Oltre a condurre il podcast OnTrack e a creare la newsletter OnTrack, ha lanciato la conferenza annuale degli utenti di Altium, AltiumLive. Warner è veramente appassionata nel fornire risorse e supporto ai progettisti di PCB in tutto il mondo.

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