Immagina questa riunione: una design review pre-lancio per un prodotto portatile da 65 W. Mentre il responsabile hardware illustra il sottosistema USB-C, il responsabile conformità pone cinque domande:
Per i prodotti destinati al mercato UE ai sensi della Direttiva (UE) 2022/2380 (la Direttiva sul caricatore comune), queste risposte devono far parte del piano di progetto prima che il layout venga congelato.
Queste cinque domande definiscono il piano. Ognuna corrisponde a una decisione da prendere in fase di progettazione, e le sezioni seguenti le affrontano nell’ordine, dalla scelta del controller fino al fascicolo tecnico.
Ai sensi della Comunicazione della Commissione 2024/C 2997, le apparecchiature radio che si caricano oltre 15 W, 5 V o 3 A devono supportare USB Power Delivery. Tre decisioni guidano la selezione del controller PD:
Un dispositivo che assorbe solo potenza è un sink, mentre un power bank, un laptop o un hub che può fare entrambe le cose è una porta dual-role power (DRP). Il ruolo determina la terminazione pull sul CC e la classe di controller: i prodotti solo sink usano controller più semplici e meno costosi, mentre DRP aggiunge percorsi di alimentazione bidirezionali e protezione su entrambi i lati. La direttiva disciplina l’interfaccia di ricarica, quindi ogni dispositivo che rientra nel campo di applicazione necessita di un sink conforme, anche se fornisce anche potenza in uscita.
Lo Standard Power Range (SPR) di USB PD copre profili fino a 100 W. USB PD 3.1 ha aggiunto l’Extended Power Range (EPR), portando il range supportato a 240 W con nuovi livelli fissi a 28 V, 36 V e 48 V. I progetti oltre 100 W rientrano nell’EPR; molti progetti portatili da 65 W restano nello SPR.
I controller standalone combinano il motore di policy Type-C Port Manager (TCPM) e il layer fisico Type-C Port Controller (TCPC) in un unico chip. I progetti separati eseguono la policy TCPM su una MCU host con un IC TCPC dedicato tramite I2C. La soluzione integrata semplifica il bring-up; quella separata aggiunge flessibilità per progetti multiporta o con policy personalizzate.
I controller USB PD e i componenti di power management includono TI's TPS25751 e TPS26750, i controller sink Diodes’ AP33771C e AP33772S, la famiglia Infineon's EZ-PD™ PMG1 e il silicio Renesas’ USB-C PD EPR.
Il passo pin di 0,5 mm di USB-C colloca le linee CC e SBU accanto a VBUS, che trasporta fino a 20 V in SPR e 48 V in EPR. Un pin piegato, residui conduttivi o un cavo difettoso possono mettere in corto VBUS con una di queste linee e danneggiare il controller PD. Anche il ricettacolo stesso rappresenta un rischio meccanico: una saldatura crepata sulla porta è una causa comune di resi dal campo.
Tre modalità di guasto guidano la selezione dei componenti di protezione:
Eventi di scarica elettrostatica (ESD) e sovratensione su queste linee richiedono diodi discreti transient voltage suppressor (TVS) con tensione di lavoro superiore alla massima VBUS prevista (20 V per SPR, 50 V per EPR). La famiglia µClamp di Semtech e gli equivalenti di TDK e Bourns gestiscono gli eventi transitori. Alternative integrate come TI TPD8S300, Diodes DPO2036, Kinetic KTU1101 e ST TCPP combinano ESD e shutdown per sovratensione in un unico package.
VBUS è soggetto a sovratensioni dovute a transitori di linea ed eventi di hot-plug. Diodi TVS di potenza superiore, qualificati secondo IEC 61000-4-5 (lo standard di immunità alle sovratensioni), le gestiscono. Qui la capacità non è il vincolo principale, quindi la selezione si concentra sulla tensione di clamp e sulla corrente di picco impulsiva.
TX e RX richiedono TVS a capacità ultra-bassa (tipicamente da 0,2 a 0,7 pF) per preservare l’integrità del segnale alle velocità di USB 3.2 e USB4. Mantieni corte le lunghezze degli stub per evitare discontinuità di impedenza.
Le tre modalità di guasto sopra descritte sono elettriche. Una potenza elevata e sostenuta ne aggiunge una termica: il calore al connettore. I dispositivi polimerici a coefficiente termico positivo (PTC) nel percorso VBUS oppure gli indicatori digitali di temperatura Littelfuse setP sulla linea CC sono entrambe soluzioni valide. Il percorso sulla linea CC evita perdita di inserzione nel percorso VBUS.
Tre verifiche guidano la decisione sul cavo: livello di certificazione, requisiti fisici ed eMarker.
USB-IF ha interrotto la certificazione dei cavi da 100 W nel dicembre 2021, lasciando due livelli: 60 W (nessun eMarker richiesto) oppure 240 W (eMarker certificato EPR richiesto). Per un cavo di ricarica incluso nella confezione retail, gli acquisti devono scegliere una delle due opzioni.
Le distanze di creepage e clearance sono più severe, con una tensione funzionale minima di 53,65 V e una tensione nominale minima di 63 V per il condensatore di bypass. Il marchio USB-IF 240 W deve comparire sul sovrastampaggio del connettore o su un’etichetta e, dal 14 dicembre 2028, Regolamento della Commissione (UE) 2025/2052 rende obbligatorie le marcature di potenza su entrambe le spine per le vendite nell’UE.
Per i cavi EPR da 240 W, l’eMarker comunica le capacità del cavo durante la negoziazione USB PD, diventando così un elemento di qualifica per qualsiasi cavo ad alta potenza incluso nella confezione. Tra i componenti eMarker compatibili EPR figurano Injoinic IP2133H, Hynetek HUSB332B, VIA Labs VL153 e Infineon's EZ-PD CMG2, ciascuno associato a un USB-IF Test ID nell’elenco dei cavi certificati.
Senza un eMarker valido, la sorgente PD torna a 3 A a 20 V (60 W); oltre tale soglia, l’eMarker è l’elemento su cui si basa la negoziazione della sorgente.
Due percorsi producono la documentazione richiesta dalla direttiva.
Il percorso completo sottopone il prodotto a un USB-IF Compliance Workshop per test di protocollo, elettrici e di interoperabilità, producendo un Test ID, un’inclusione nella USB-IF Integrators List e il diritto di usare il logo certificato.
Il percorso più ristretto, lanciato nel 2024, è allineato ai riferimenti delle norme armonizzate della direttiva. Il programma EU Conformity esegue i test minimi per dimostrare la conformità a EN IEC 62680-1-2:2022 (USB PD) e EN IEC 62680-1-3:2022 (USB Type-C). L’output è un rapporto di conformità, diverso da una licenza per il logo certificato, e il programma accetta protocolli proprietari sovrapposti a USB-C e PD conformi. I prodotti che fanno leva sul logo per il marketing necessitano del percorso completo; per la maggior parte degli altri non è così.
I laboratori di prova autorizzati includono Granite River Labs, UL Solutions, Allion Labs e iST.
Ogni prodotto che rientra nel campo di applicazione e immesso sul mercato UE richiede un fascicolo tecnico: progettazione, registrazioni di test e dichiarazioni legali in un unico pacchetto verificabile, da conservare per 10 anni. L’Allegato V della Direttiva sulle apparecchiature radio (RED) ne definisce i contenuti:
La grafica del packaging ha requisiti propri: il pittogramma dell’Allegato Ia, Parte III, nel formato applicabile (caricatore incluso oppure no), più l’etichetta delle capacità di ricarica della Parte IV, devono comparire sulla confezione e, per gli annunci online, vicino al prezzo.
I componenti nel percorso regolamentato (controller PD, IC eMarker, protezioni TVS, connettori USB-C e cavi certificati EPR) sono ormai voci della BOM, e ciascuno è riconducibile a un requisito delle sezioni precedenti. La ricerca parametrica e la visibilità sui fornitori di Octopart mettono in evidenza i dettagli del produttore e i dati di stock necessari per queste decisioni.
Per le dinamiche di mercato alla base di questi requisiti, vedi After the EU Laptop Charger Deadline, USB-C Becomes the Design Baseline.